Raccoglie sempre maggiori consensi la donazione del sangue del cordone ombelicale al momento del parto.
Solo nel 2009 sono state prelevate in Italia ben 14 mila unità di sangue da cordone ombelicale, 5 mila in più rispetto al 2008. A rendere noto questi dati è il Gruppo Italiano di Midollo Osseo. L’utilizzo delle cellule staminali emopoietiche, che vengono ottenute dal cordone ombelicale, vengono utilizzate per la cura di numerose malattie, come le leucemie acute, le immunodeficienze congenite, il mileoma multiplo, i linfomi e l’anemia mediterranea.
Con il trapianto delle cellule staminali, nel 60% dei casi si riesce ad ottenere una guarigione completa entro cinque anni. Purtroppo però in Italia ancora non in tutti i reparti di maternità è possibile fare la raccolta e la donazione del cordone ombelicale. Quindi se intendi farlo informati bene prima per essere sicura che il centro che hai scelto sia abilitato.
Nel caso di struttura abilitata alla donazione la procedura è piuttosto semplice. Viene infatti fissato un colloquio a cui seguirà un primo prelievo di sangue, per escludere eventuali malattie che potrebbero invalidare la donazione.
La raccolta può avvenire sia in caso di parto naturale che di parto cesareo e il sangue viene prelevato dopo il parto, quando il cordone è stato già reciso, quindi senza alcun pericolo ne per la mamma ne per il bambino.



