Dove Andare In Vacanza : Eventi A Udine E Tivoli (Roma)

di Gabriele Coronica 22/08/2010

ShareFino al 31 ottobre 2010 a Udine, presso il Salone del Parlamento del Castello, si terrà la mostra dedicata a Giambattista Tiepolo “Tra Scherzo e Capriccio”. Udine, seconda patria dopo Venezia di Giambattista Tiepolo, dedica dopo quarant’anni una nuova mostra all’artista ospitando nel Salone del [...]

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Fino al 31 ottobre 2010 a Udine, presso il Salone del Parlamento del Castello, si terrà la mostra dedicata a Giambattista Tiepolo “Tra Scherzo e Capriccio”.

Udine, seconda patria dopo Venezia di Giambattista Tiepolo, dedica dopo quarant’anni una nuova mostra all’artista ospitando nel Salone del Parlamento un’attenta selezione di disegni preparator che il maestro eseguì per le sue incisioni, oltre ad alcuni oli. Il Tiepolo è noto come valente decoratore e pittore, meno per la sua produzione di acqueforti, solo trantacinque, tutte esposte. Queste opere popolate da maghi, scheletri, cani, irsuti, serpenti racchiudono ancora oggi messaggi e simbologie, anche esoteriche, che non sono stati svelati; è come se il Tiepolo all’Epoca avesse voluto comunicare solo con una stretta cerchia di intellettuali e adepti. Le stampe realizzate tra il 1741 e il 1754 sono state oggetto di molti studi per individuarne la progressione esecutiva. Vennero riunite le due serie: quella dei Capricci, dieci dei quali pubblicati per iniziativa di Anton Maria Zanetti di Girolamo nel secondo volume della sua Raccolta di Chiaroscuri del 1743, e quella degli Scherzi di Fantasia, pubblicati in un unico volume dopo la morte del Tiepolo.

Per quanto riguarda Tivoli, quest’estate (fino al primo novembre 2010) tornano a rivivere gli antichi fasti imperiali a Villa Adriana, Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco, grazie all’esposizione fra le suearchitetture delle antiche sculture e mosaici ritrovati a seguito di scavi nell’area ed andati ad arricchire nel tempo le sale dei maggiori musei italiani e stranieri, ma anche collezioni private. Per esempio, il celebre Fauno ebro in marmo rosso, rinvenuto nel 1736 ed esposto nei musei Capitolini, campeggia negli spazi musealizzati dell’Atiquarium del Canopo dove si possono ammirare anche altri capolavori, come il cratere con gru e serpenti, oltre a una serie di ritratti.

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