ShareSecondo alcuni recenti dati statistici, l’Italia è uno dei peggiori paesi europei per quanto riguarda l’occupazione femminile. Peggio dell’Italia? Soltanto la Turchia. L’Italia si conferma quindi essere il fanalino di coda per quanto riguarda il lavoro delle donne. La classicia dei principali Paesi Ocse ha [...]
Secondo alcuni recenti dati statistici, l’Italia è uno dei peggiori paesi europei per quanto riguarda l’occupazione femminile. Peggio dell’Italia? Soltanto la Turchia. L’Italia si conferma quindi essere il fanalino di coda per quanto riguarda il lavoro delle donne. La classicia dei principali Paesi Ocse ha infatti dato la conferma che nel nostro Paese meno di una donna su due ha un lavoro fisso (46.4 per cento), al contrario della Norvegia dove l’80% delle donne ha un lavoro fisso e uno stipendio sicuro ogni mese.

Peggio dell’Italia c’è soltanto la turchia, con solo il 24% delle donne che ogni mese riescono a portare la busta paga a casa. Si tratta di una situazione non certo rassicurante, considerato anche il dato allarmante dell’occupazione giovanile, con oltre il 25% dei giovani che non riescono a trovare lavoro.
Le ultime statistiche risalgono al 2009 e sono state realizzate dall’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico: rispetto a dieci anni sono stati fatti dei passi in avanti, ma non certo abbbastanza per ribaltare la situazione. Ancora oggi, infatti, le donne al lavoro sono una minoranza, solo il 46,4%. Questo è dovuto in parte alla crisi economica che ha colpito l’Italia e tutto il mondo, ma bisogna puntare il dito anche verso le istituazioni e il governo che non incentiva abbastanza l’occupazione femminile. Basterebbero dei finanziamenti in più alle aziende che assumono personale femminile per migliorare la situazione attuale.
Non solo le donne comunque hanno problemi a trovare lavoro in Italia: le statistiche hanno svelato che la disoccupazione giovanile in Italia ha un tasso superiore al 25%.
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