Donna E Lavoro: Manager In Ufficio E A Casa

di Gabriele Coronica 07/10/2010

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Le donne lavoratrici di oggi possono essere considerate come delle donne in “multitasking”, ovvero in grado di eseguire più compiti in contemporanea. Le donne di oggi infatti sono manager ma anche mamme, casalinghe e mogli. Riescono quindi a dividere il loro tempo tra riunioni d’affari, biberon, pannolini e perchè no, anche del sano shopping. Secondo alcune recenti tatistiche, le donne del 2000 lavorano più delle loro madri e nonne, e in America sono state classificate come la “fatigue generation”, ovvero la generazione della fatica. Le donne quindi sono due volte manager: al lavoro ma anche tra le mura di casa.

Donna E Lavoro: Manager In Ufficio E A Casa

Conciliare famiglia e carriera non è certo un’impresa facile, e in un’intervista la responsabile Corporate Account manager della SDA Bocconi, Maria Luisa Ortini, ha raccontato la sua vita di dirigente, moglie e mamma di tre figli: “Solo nelle vacanze riesco a ritagliarmi del tempo libero – racconta la Ortini – I figli esigono impegno, ma danno anche tanto. Troppe donne si dimenticano che dedicare tempo alla famiglia non è solo un sacrificio, ma anche un piacere”.

Maria Luisa Ortini ha poi svelato che “dopo qualche anno di collaborazione con l’università Bocconi, nel 1994 sono stata assunta e successivamente sono stata nominata quadro e poi dirigente alla School of Management. Forse sono stata fortunata, perché quello della comunicazione è un ambiente non strettamente maschile, ma credo in ogni caso che la professionalità premi sempre”.

Rassicurazioni comunque per quanto riguarda la famiglia: “Né io né mio marito, che lavora anche lui in Bocconi, siamo di Milano, quindi non abbiamo mai potuto contare sull’aiuto di nonni e parenti. Io volevo lavorare e lui ha sempre sostenuto questo mio desiderio. Abbiamo deciso di farci aiutare da una tata e in vent’anni ne abbiamo avute tre, investendo sempre molto anche a livello relazionale, per costruire un rapporto solido e duraturo. Poi ci siamo organizzati in modo da facilitare il più possibile la ‘logistica’: abbiamo preso casa praticamente di fronte all’università e abbiamo iscritto i ragazzi alle scuole del quartiere. Un risparmio di tempo, ma anche una maggiore serenità, perché posso intervenire se i ragazzi hanno bisogno.

Inoltre, gestiamo le agende in modo che uno dei due sia sempre presente mentre l’altro è via per lavoro”.

In collaborazione con iJobs.it

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