Sul calendario, forse contrariamente a quanto i più si aspettano, in data 14 febbraio vedrà festeggiati i Santi Cirillo monaco e Metodio Vescovo protettori d’Europa.

E San Valentino ?

san valentino
Nella data famosa per essere la festa degli innamorati il calendario liturgico celebra la festa dedicata ai due evangelizzatori dei popoli slavi che da Giovanni Paolo II furono proclamati protettori d’Europa. Eppure il catalogo di tutti i santi, il Martirologio Romano festeggia in questa data la “nascita del cielo” e quindi il martirio di due Santi omonimi: San Valentino presbitero romano e San Valentino vescovo di Terni.

Secondo fonti storiche il martirio del primo sarebbe avvenuto a Roma per mano di Claudio II il Gotico dopo l’ennesimo miracolo compiuto dal Santo che aveva ridonato la vista alla figlia del suo carceriere. In seguito Papa Giulio I edificò sul luogo del martirio la “catacomba di San Valentino” che divenne poi la porta Flaminia (adesso del popolo) che fu venerata per tutto il medioevo.
L’altro San Valentino il Vescovo di Terni fu invece decapitato a Roma e la sua uccisione fu l’occasione della conversione del filosofo Cratone e dei suoi tre discepoli che portarono poi il corpo del Santo a Terni.

La nascita di San Valentino , la festa degli innamorati

L’accostamento con la festa degli innamorati nasce da una casualità. I monaci benedettini primi custodi della Basilica di Terni (dove riposano le reliquie del Santo) esportarono il culto del Santo in Francia e in Inghilterra e proprio qui naque la tradizione che lo lega agli innamorati. Infatti la memoria liturgica del Santo coincide con il primo annuncio della primavera considerata il periodo migliore, soprattutto nel medioevo, per trovare un compagno/a esattamente come avviene nel mondo animale.

E sempre al medioevo viene ricondotta l’usanza in questo giorno di scambiarsi bigliettini con frasi dolci.