La festa degli innamorati ( San Valentino ) sospesa tra leggenda e storia impone comunque dei riti e dei festeggiamenti innegabili. Mentre in Italia c’è ancora chi se ne frega nel resto del mondo soprattutto in Inghilterra la ricorrenza è molto sentita.
san valentino
Tutti, anche i bimbi sui banchi di scuola, si scambiano bigliettini in cui spadroneggia la frase: “vuoi essere il mio valentino/a?”; infatti se qui da noi spesso nella notte di San Valentino si incontrano gruppi di donne e uomini che in controtendenza decidono di uscire tra single, nel resto del mondo pare che nessuno voglia interpretare la parte di quello che volgarmente viene definito “lo sfigato”. Come si suol dire in questi casi: paese che vai usanze che trovi.

In Germania per esempio San Valentino si festeggia più o meno come in Italia, gli innamorati si scambiano frasi d’amore fiori e cioccolatini, qualcuno si concede anche una cena romantica con musica lounge. In Inghilterra la caratteristica di questa festa è l’anonimità; San Valentino si trasforma cioè nell’occasione per i più timidi di rivelare il proprio amore attraverso bigliettini anonimi. In Olanda, dove pure è diffusa questa usanza dei bigliettini senza nome, è consuetudine scambiarsi piccoli doni tra cui il più diffuso è un cuore di liquirizia. Come non prendere in considerazione il paese più caliente d’Europa? In Spagna la tradizione vuole che il partner regali mazzi di rose rosse alla propria amata. Ma anche oltreoceano la festa di San Valentino è molto sentita. Negli USA per esempio viene festeggiato da tutti anche i bambini si scambiano bigliettini che raffigurano i loro eroi dei cartoni animati.

Ingegnosi e precisi anche nel giorno degli innamorati si dimostrano i giapponesi. Qui l’usanza vuole che sia la donna a regalare cioccolatini all’uomo che non necessariamente deve essere il proprio partner. L’importante è che sia un uomo importante, un amico, il padre e anche un datore di lavoro. L’eccezionalità sta nel fatto che un mese dopo il 14 marzo, l’uomo in questione deve ricambiare il dono ricevuto regalando del cioccolato bianco. Non a caso il 12 marzo è conosciuto in Giappone come il White Day.