Share Con l’entrata nel quinto mese di gravidanza il bambino è ora lungo 12-15 cm; nella diciassettesima settimana il cordone ombelicale diventa più resistente mentre il senso dell’udito migliore, con le orecchie che si spostano verso la loro posizione definitiva: in questo periodo un forte rumore può [...]

Con l’entrata nel quinto mese di gravidanza il bambino è ora lungo 12-15 cm; nella diciassettesima settimana il cordone ombelicale diventa più resistente mentre il senso dell’udito migliore, con le orecchie che si spostano verso la loro posizione definitiva: in questo periodo un forte rumore può spaventare il piccolo.
Il bimbo sviluppa i polpastrelli sulle piccole dita delle mani e dei piedi. Uno strato protettivo inizia a crearsi attorno alla pelle del bambino: è la cosiddetta vernice caseosa. Per la madre l’utero continua a crescere e sposta gli organi interni. Si potrebbe avvertire il dolore del nervo sciatico, dovuto alla pressione esercitata dal bambino: per evitarlo è importante non restare nella stessa posizione per molto tempo. Aumentano le secrezioni di tutto il corpo a causa dell’aumento del volume sanguigno; si potrebbero avere congestione nasale e aumento delle perdite vaginali: niente paura, scompariranno con la nascita del bambino.
Nella diciottesima settimana la crescita del bambino subisce un rallentamento anche se continua la formazione dello strato adiposo. Ora il piccolo inizia ad abituarsi ai suoni più familiari, come il battito cardiaco della mamma, e farà molti movimenti. La donna inizia ad avere più appetito e la pancia cresce sempre di più. In questa settimana è possibile avvertire delle vertigini e un aumento della frequenza della minzione. Alcune donne in questo periodo potrebbero soffrire di problemi di digestione, di stitichezza o di emorroidi.
La diciannovesima settimana è caratterizzato da uno sviluppo più specifico del corpo del bambino, con le zone del cervello destinate ai diversi sensi che iniziano a specializzarsi. Lo scheletro e i muscoli sono ora più forti. Nella donna potrebbero essere parti di pelle secche e squamose: utile una sana dieta e bere molta acqua. La futura madre potrebbe avvertire stanchezza, mancanza di fiato, capogiri, palpitazioni e senso di svenimento.
Nella ventesima settimana il bambino inizia a fare un po’ di esperienza con la respirazione anche se non è ancora in grado di respirare fuori dall’utero materno. La donna potrebbe iniziare ad avvertire difficoltà nel respirare, poiché gli altri organi vanno ad ostacolare i polmoni. Sintomi comuni in questo periodo sono minzione frequente, stipsi, problemi gastrointestinali, bruciore di stomaco e prurito.
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