Parto Prematuro, Il Vaccino Antinfluenzale Ne Riduce Il Rischio

di Bruno De Santis 04/06/2011

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Il vaccino antinfluenzale è sempre al centro del dibattito tra i medici divisi tra chi lo ritiene utile e necessario e chi invece lo sconsiglia, soprattutto quando si tratta di bambini o persone in stato di gravidanza. Ora un punto a favore dei primi arriva dai risultati di uno studio condotto negli Stati Uniti dai ricercatori dell’Emory University Rollins School of Public Health di Atlanta: secondo il gruppo, coordinato dal dottor Saad B. Omer, le donne che si vaccinano contro l’influenza corrono un rischio minore di parto prematuro o di avere un un bambino piccolo rispetto all’età di gestazione.

Allo studio hanno partecipato 4.168 coppie madre/bambino grazie alle quali si è valutato l’impatto del vaccino antinfluenzale durante ogni tre mesi di gravidanza; il periodo di riferimento è quello compreso tra il 1 giugno 2004 e il 30 settembre 2006. Lo studio dei dati raccolti sui volontari ha portato ad evidenziare come i bambini nati durante la stagione in cui si ha il picco influenzale, ovvero nei mesi da ottobre e maggio, e le cui madri avevano utilizzato il vaccino antinfluenzale durante la gravidanza, avevano un probabilità sensibilmente minore di essere prematuri; il confronto è stato fatto con i bambini nati nello stesso periodo da madri a cui però non era stato somministrato il vaccino antinfluenzale.

Dallo stesso studio, che è stato pubblicato sulla rivista scientifica PLoS Medicine, si evidenzia come i bambini nati da madre che erano state sottoposte a vaccino avevano probabilità minori di essere più piccoli rispetto all’età gestazionale, rispetto a quelli nati da madri non vaccinate.

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