ShareE’ giunta l’ora finalmente dell’abbronzatura, ma stiamo attenti a non esagerare con l’esposizione al sole, cominciando con gradualità, per poi arrivare ad una bella abbronzatura uniforme, il sogno di tutti noi! I raggi del sole contengono radiazioni ultraviolette, che stimolano la produzione di melanina, il [...]
E’ giunta l’ora finalmente dell’abbronzatura, ma stiamo attenti a non esagerare con l’esposizione al sole, cominciando con gradualità, per poi arrivare ad una bella abbronzatura uniforme, il sogno di tutti noi!
I raggi del sole contengono radiazioni ultraviolette, che stimolano la produzione di melanina, il pigmento che dona colore alla nostra pelle. Con la colorazione scura noi proteggiamo la nostra esposizione, la quantità di melanina prodotta dipende da tanti fattori, tra cui la genetica della colorazione della nostra pelle.
Possiamo distinguere gli UV-A, gli UV-B e gli UV-C. I primi sono meno dannosi per la pelle, ma fanno invecchiare e rendono meno elastica la nostra epidermide producendo i tanto temuti radicali liberi.
Gli UV-B sono molto dannosi per gli occhi e causano le foto cheratiti ed anche gli UV-C danneggiano le fibre del collagene, proteina fondamentale per la pelle. Lo schermo protettivo dell’ozono dovrebbe bloccare i raggi UV-B ed UV-C. Però i raggi ultravioletti hanno anche effetti positivi tra cui produrre la vitamina D.
Ma ritorniamo alla nostra abbronzatura, e alle precauzioni per una corretta esposizione.
Abbiamo già sottolineato l’importanza di un’esposizione graduale ed evitiamo le ore centrali della giornata, dalle 12,00 alle 15,00, quando nei raggi solari c’è una maggiore concentrazione di raggi ultravioletti.
Quando arriviamo in spiaggia, dedichiamo i primi cinque minuti per stendere un filtro solare, precedentemente acquistato oculatamente. Scegliamo, in base al nostro fototipo di pelle, un filtro solare a media protezione o protezione alta. Ciò che ci deve guidare nell’acquisto di una crema solare, un gel o un latte, è appunto il fattore di protezione. Il numero indica quanto tempo possiamo rimanere al sole prima che la pelle si scotti. Si tratta cioè di un potere moltiplicativo. Le scale sono quella europea, FDA, e quella europea.
Terzo fattore importante è, preparare il nostro organismo con un’alimentazione adeguata che deve essere a base di carotenoidi e flavonoidi, cioè antiossidanti. Prevediamo di consumare almeno cinque porzioni al giorno, di frutta( albicocche, prugne, fragole, colori rosso, viola, bianco arancio) ed ortaggi, olio extra vergine d’oliva, carni magre, pesce.
Dopo l’esposizione al sole rimuoviamo il filtro solare con un’accurata pulizia del viso e stendiamo un velo di crema idratante.
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