La coagulazione del sangue

di Stefania_D 02/01/2012

ShareIn questo periodo è bene tenere sotto controllo la pressione arteriosa, per chi già ha riscontrato tale patologia, ed è in cura, certamente dovrà fare attenzione anche al tempo di coagulazione del proprio sangue, con analisi di laboratorio specialistiche. Di cosa stiamo parlando? Che cos’è [...]

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In questo periodo è bene tenere sotto controllo la pressione arteriosa, per chi già ha riscontrato tale patologia, ed è in cura, certamente dovrà fare attenzione anche al tempo di coagulazione del proprio sangue, con analisi di laboratorio specialistiche.

Di cosa stiamo parlando? Che cos’è la protrombina? La protrombina è una glicoproteina, che partecipa al processo di coagulazione del sangue, solitamente viene misurato in laboratorio, il tempo di protrombina, il PT, Prothrombin Time.

coagulazione_sangue

Il PT riesce a valutare il tempo necessario per la formazione di un coagulo di fibrina, la fibrina partecipa alla formazione della maglia di chiusura, in corrispondenza di una eventuale ferita superficiale e della riparazione dei vasi sanguigni. In un soggetto sano, il tempo di riparazione del vaso sanguigno è pari ad 11-13 secondi, cioè con una attività protrombina del 100%.

Come si misura in laboratorio?

La velocità di coagulazione si misura con un indice, indicato con INR, International Normalized Ratio,  che tiene conto del reagente utilizzato.

Il valore di INR in soggetti sani è pari a 0,93 – 1,3; valore ottimale.

Valori superiori potrebbero essere causati da un eccesso di vitamina K, e dall’utilizzo di contraccettivi; valori inferiori potrebbero essere causati da epatite, carenza di vitamina K, uso di antibiotici.

Come viene utilizzato l’indice INR?

L’indice INR e cioè, quindi il tempo di protrombina, viene utilizzato per monitorare i pazienti che utilizzano anticoagulanti orali, molto usata nelle patologie cardiache e di ipertensione arteriosa, spesso il coumadin-warfarin

Il tempo di protrombina, da tenere sotto controllo da parte del medico, è variabile e dipende dalla patologia da monitorare; in caso di fibrillazione atriale o nella prevenzione di trombosi venosa, il valore di INR ottimale può essere considerato quello compreso tra 2 e 3.

Invece nel caso in cui consideriamo i portatori di protesi valvolare meccanica l’INR più adeguato deve essere nel range tra 2,5 – 3,5.

Gli anticoagulanti, come il coumadin – warfarin, contrastano l’azione della vitamina K, e inibiscono l’attività dei fattori di coagulazione. In totale esistono dodici fattori diversi di coagulazione, tra i più noti il fibrinogeno.

Se il valore di INR risultasse elevato, cioè si verificasse un ritardo nella coagulazione del sangue, potrebbero  comparire piccole emorragie, perdite di sangue quando ci si lava i denti, oppure c’è la comparsa di lividi.

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