venerdì , 15 dicembre 2017
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Microchip organico parlerà con i neuroni

Un microchip è capace di dialogare con i neuroni ed interagisce con il funzionamento del sistema nervoso.

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La nuova piattaforma è stata creata da ricercatori del Cnr di Bologna,  lo studio è stato pubblicato sulla rivista Nature Materials, si tratta di una scoperta molto importante per le implicazioni future e la cura di malattie.

Un microchip a basso rischio di rigetto, perché biocompatibile, è capace di dialogare con i neuroni. In futuro ciò potrà condurre alla riparazione di neuroni malfunzionanti  a causa di malattie degenerative, come il morbo di Parkinson.

La tecnica non è invasiva e migliorerebbe la conoscenza dei processi che regolano il sistema nervoso. Si può stimolare l’attività dei neuroni cambiando la loro attività. Lo strumento, che agirebbe manipolando l’azione dei neuroni, è un elettrostimolatore chiamato Ocst, Organic cell stimulating and sensing transistor,  che registra l’attività dei neuroni.

Il coordinatore del progetto Michele Muccini ci spiega: “l’elettronica organica trasparente riesce a rimanere per lungo tempo a contatto con i neuroni senza che questi vengano danneggiati, essendo biocompatibile. Il transistor è organico, dunque, molto più appetibile degli altri materiali usati fino ad oggi come il silicio”.

La possibilità di interagire con le cellule nervose può avere molte applicazioni tra le quali la rigenerazione del tessuto nervoso. Dopo un incidente traumatico o per patologie degenerative oppure prima di eventi epilettici.

Il progetto è stato finanziato dai fondi europei e regionali oltre che privati.