venerdì , 20 Settembre 2019
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Brasile 2013: proteste per il costo elevato dei Mondiali

Centinaia di manifestanti nelle undici città per la Confederations Cup 2013.

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In questi giorni abbiamo sentito delle proteste dei cittadini brasiliani per le spese sostenute dal governo in occasione della Confederations Cup 2013, anticipazione dei Mondiali 2014.
Sono undici le città interessate dalle proteste, due gli agenti feriti e dieci le persone arrestate a Rio.
Le proteste in Brasile sono state dettate dall’aumento dei trasporti pubblici e dalle spese sostenute in vista dei Mondiali Brasile 2014.
A Brasilia oltre 200 manifestanti sono saliti sul tetto del Parlamento e a Rio de Janeiro sono state lanciate bombe molotov contro la polizia.
I cassonetti e le auto sono stati incendiati.
I cortei di manifestanti vengono organizzati attraverso la rete e creano difficoltà e disagi al traffico, di città quali San Paolo, Rio de Janerio, Belo Horizonte e Brasilia, Fortaleza, El Salvador.

Le manifestazioni sono pacifiche ma a Belo Horizonte e Rio de Janeiro i manifestanti hanno lanciato pietre contro la polizia. La polizia si difende con spray al pepe e al peperoncino.
La protesta ha avuto inizio dall’aumento del biglietto per San Paolo.
Sabato è stata fischiata la Presidente Dilma Rousseff quando era presente alla cerimonia inaugurale della Confederations Cup.
In tutte le città i ragazzi che protestano lo fanno con indosso una maglietta con la scritta La rivolta dell’aceto.

L’aceto viene utilizzato per diminuire l’effetto dei lacrimogeni usati dalla polizia.