martedì , 19 Gennaio 2021
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I 72 anni di Toro Scatenato: Happy Birthday Mr De Niro

“Ciao, mi chiamo Robert De Niro, ho vinto 2 oscar, 2 Golden Globe, svariati premi, sono cavaliere in Francia e in Italia, rimango uno degli attori più apprezzati del mondo nonostante (o forse proprio perché) passano gli anni, sono stato con donne bellissime, ho girato posti meravigliosi ed infine mi hanno pure regalato la cittadinanza italiana per i miei meriti artistici. E questo partendo come un ragazzino qualsiasi, giù a Little Italy”.

Una vita piena di soddisfazioni, quella di Robert De Niro da Manhattan (ma a lui piace si dica anche “da Ferrazzano, Molise”), bastione inattaccabile di quella generazione di magnifici attori figli dell’emigrazione italiana negli Stati Uniti che tanto ha caratterizzato il cinema americano negli ultimi cinquant’anni. Un bastione che continua ad essere inossidabile nelle capacità recitative ma anche a livello di salute, fiero nei suoi 72 anni compiuto giusto oggi.

Cresciuto nelle strade del quartiere di Little Italy a Manhattan, dove mantiene ancora solidissime relazioni interpersonali con gli amici d’infanzia e la gente del luogo, De Niro ha cominciato a recitare già a 20 anni (nel 1963) sotto la guida di un giovane cineasta che risponde al nome di Brian De Palma nel film indipendente “The Wedding Party” (Oggi Sposi / La festa di nozze, in Italia); prima scintilla di una carriera che esploderà negli anni a seguire, in cui inanella una serie di ruoli impressionante per caratura: Il Padrino II (che gli valse l’oscar, il primo nella storia per un attore che per quasi tutto il film parla un linguaggio diverso dall’inglese – in questo caso in italiano e dialetto siciliano); Taxi Driver; New York New York; Toro Scatenato (anche qua interpretazione premiata con l’Oscar); Il Cacciatore; Novecento; Brazil; Gli Intoccabili; Quei Bravi Ragazzi; C’era una volta in America; Heat; Casino; Jackie Brown… E questa è solo una lista parziale.

Un portento che non si è limitato solo alla recitazione ma si è dedicato anche al teatro ed alla regia, esordendo nel 1993 col thriller Bronx; anche se il principale successo in questo campo è stato il film The Good Shepherd – L’Ombra Del Potere, del 2006, in cui Matt Damon interpretava un giovane agente agli ordini di una CIA brutale e machiavellica all’indomani della II Guerra Mondiale. Questo lungometraggio dovrebbe esser il primo di una trilogia che De Niro dedicherebbe al delicato tema dell’agenzia di controspionaggio americana.

Certo, la sua stella è stata certe volte un po’ offuscata da scabrose vicende quali il decantato coinvolgimento in uno scandalo di prostituzione in Francia o la vicenda legale riguardante una sua proprietà newyorkese prontamente cavalcata dai giornali americani.

Tuttavia tutto questo non può certo scalfire l’immagine di un attore che ha fatto la storia di Hollywood e che probabilmente continuerà a farla fino alla fine dei suoi giorni. E con essa, in parte, la storia dell’emigrazione italiana in America.

Daje Robert, facce un altro film.



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