La settima edizione de “L’isola dei famosi”, termina qualche settimana fa, è stata caratterizzata dai complotti e dalla voglia di farsi notare dei concorrenti, sia “famosi” che “non famosi”. A notare, e soprattutto a criticare questo modo di fare, è stata un’ex naufraga, la bellissima Ana Laura Ribas, concorrente delle seconda edizione, che per il settimanale “Vivo” ha dichiarato: “Il reality è cambiato tantissimo. Quella a cui ho partecipato io è stata definita dalla Rai l’edizione più bella, divertente, emozionante e piena di colpi di scena. Partecipando al reality ho rispolverato la mia immagine, ho ricominciato a lavorare e grazie all’Isola non ho più smesso. Nella mia edizione le trame, il voler apparire a tutti i costi non erano così evidenti. Oggi le persone partecipano ai reality perché poi riescono a guadagnare qualche soldino. Altro che parlare male dei reality”.
Nonostante quanto detto dalla showgirl, una concorrente in particolare per lei ha vinto moralmente, la sessantasettenne Sandra Milo. Secondo Ana Laura infatti, è da apprezzare che una donna non più tanto giovane sia riuscita ad arrivare fino alla fine, e soprattutto sottolinea come forse alcune vittorie sono “scontate” per ovvi motivi. Con queste parole la mora con gli occhi verdi si riferisce palesemente a Sergio Muniz, Manuela Villa e Vladimir Luxuria.
Anche secondo voi il vincitore di un reality è colui che ha un trascorso particolare? Il pubblico si immedesima nelle storie altrui?



